Saturday, September 29, 2007

Nel Trentino Alto Adige, una terza provincia per i Comuni ladini

Nel caso in cui il referendum del 28 ottobre prossimo e la successiva modifica costituzionale dovessero determinare il passaggio dei tre comuni di Cortina d'Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana dal Veneto al Trentino Alto Adige, in quest’ultima regione, accanto a quelle di Bolzano e di Trento, si dovrebbe contestualmente procedere, alla istituzione di una terza provincia che comprenda tutti i comuni ladini, attualmente rientranti nelle province di Belluno, Trento e Bolzano.

È questo il parere dei monarchici dell’Alto Adige, secondo i quali solo in questo modo si attribuirebbe un significato politico e culturale allo spostamento dei confini, sino ad ora fondato unicamente su motivazioni mercantili: per i Comuni dell’Ampezzano, l’aspettativa di contributi più cospicui; per il Trentino Alto Adige e le due Province che ne fanno parte, maggiori quote di trasferimento dallo Stato, ma anche l’appagamento di inquietanti velleità espansionistiche.

L’istituzione di una terza Provincia correggerebbe l’errore della divisione dei Ladini in tre Province di due Regioni ed attribuirebbe autentica autonomia ad una popolazione che è sempre stata costretta ad una posizione subordinata e che, nel periodo austro-ungarico, era stato oggetto di aggressione con espresso obiettivo di assimilazione.
Del resto, lo Statuto speciale per il Trentino Alto Adige venne varato principalmente per la tutela della minoranza di lingua tedesca. Il medesimo principio deve valere per la tutela delle popolazioni ladine; e non c’e’ tutela per una minoranza se la si assoggetta all’egemonia di altri gruppi.
Waldimaro Fiorentino